giovedì 14 maggio 2015

Bilinguismo e sviluppo del linguaggio

    Il fenomeno del bilinguismo è in costante aumento e, indipendentemente dalla lingua alla quale i bambini sono esposti, il processo di acquisizione del linguaggio sembra progredire attraverso le stesse tappe e modalità.
    Nonostante la letteratura e l'esperienza concordino nell'affermare che il bilinguismo fornisce benefici sia pratici che culturali e cognitivi, le perplessità' sono ancora tante. Si teme ad esempio che apprendere due lingue richieda uno sforzo eccessivo per un bambino. In realtà' l’apprendimento delle lingue durante la prima infanzia è qualcosa di naturale, sia che si tratti di una sola lingua, che di più lingue contemporaneamente.
    Dagli studi condotti finora, il quadro che emerge del bambino esposto a due lingue è quello di un individuo dotato di particolari abilità creative e attentive. I bilingui sarebbero avvantaggiati nelle situazioni che richiedono una buona attenzione selettiva, come capita quando si devono gestire più compiti contemporaneamente o si deve passare velocemente da un compito all’altro.
    La conoscenza di più lingue darà, inoltre, più possibilità di scelta nella vita, maggiore apertura e comprensione di culture diverse e una maggiore consapevolezza della struttura e del funzionamento delle lingue che può' risultare particolarmente vantaggiosa nell'acquisizione di altre lingue straniere.  

giovedì 30 aprile 2015

"Dislessia" ed etichette diagnostice

    Negli ultimi anni, il termine “dislessia” è entrato sempre più a far parte del nostro vocabolario e il numero dei soggetti con difficolta' di lettura e' in continuo e costante aumento.
    La scuola, da parte sua, ha assunto una veste sempre piu' produttivistica, perdendo di vista la propria funzione educativa e l'importanza di tempi distesi e rilassati nel processo didattico. Se nel 1980 l'apprendimento della lettura e della scrittura avveniva nel primo ciclo (prima e seconda elementare) adesso la corsa al risultato immediato e' diventata imperativo categorico e tre mesi appaiono piu' che sufficienti per un'adeguata competenza. Le attese di efficienza immediata gravano sulle stesse insegnanti che devono apparire come solerti e produttive. I bambini che non riescono a tener il passo degli altri entrano nel circuito morboso della caccia al deficit e, etichettati come “dislessici”, sono sottoposti a “trattamenti” patologico-terapeutici che perdono di vista il confine tra l'ammaestramento e la vera educazione.
    Tutto cio' che non rientra nella media viene ricondotto a un disturbo o a una malattia. La patologizzazione dei presunti “dislessici” permette di collocare le difficolta' dei bambini in un contenitore ben specifico e non richiede spreco di tempo ed energie in ulteriori approfondimenti: sara' sufficiente ricorrere a misure compensative (calcolatrici, lettori vocali, ecc) e dispensative per essere certi di aver svolto al meglio il proprio compito.
    Da un punto di vista squisitamente pedagogico, in realta' le etichette appaiono poco utili: l'obiettivo non e' dare un nome alle difficolta' di Carletto o Lorenzo ma garantire a ciascun bambino appropriate condizioni ed opportunità di apprendimento permettendogli di sperimentare sempre curiosita' e voglia di imparare.
    Attraverso un metodo olistico, che guarda alla globalita' della persona e non solo alla sua difficolta', la pedagogia clinica aiuta la persona a ricostruire il proprio equilibrio psico-emozionale e a soddisfare il bisogno primario di esprimersi. 
    La pedagogia clinica, avvalendosi di modalita' diagnostiche e di intervento pedagogico notevolmente diverse dai procedimenti abitualmente usati, e' in grado di aiutare il soggetto a sfruttare le sue potenzialità, a trovare le risposte pratiche per vincere difficoltà e disagi e a ritrovare il piacere e la gioia di apprendere.




giovedì 12 febbraio 2015

Tutto è creatività, in ogni mutamento e in ciascun individuo. Alden B. Dow (architetto)


Se osserviamo l’uomo di oggi, notiamo un profondo bisogno di alimentare positivamente il proprio essere e conquistare equilibrio ed armoniaLa pedagogia clinica offre un'occasione formativa privilegiata per trovare risposta a tale ricerca, proponendo percorsi capaci di soddisfare l'intimo bisogno di esplorazione e valorizzazione del proprio potenziale.


Attraverso un processo attivo, mediato dal linguaggio artistico, e' possibile attivare nuove modalita' di comunicazione, e incrementare percorsi di apertura verso se' stessi e verso gli altri.


Il soggetto, avvalendosi dei linguaggi dell'arte, ha la possibilità di attivare le proprie risorse, entrare in comunicazione con il proprio mondo interiore, dare forma al proprio vissuto e trasmetterlo creativamente dando vita ad un orientamento ed un atteggiamento positivi.

Chi intende avvicinarsi a tale percorso non deve necessariamente possedere competenze di tipo artistico: lo scopo non e' forgiare poeti, pittori, musicisti o danzatori, bensì offrire all’uomo la scoperta di nuovi linguaggi espressivi.
Lo scopo non e' quello "terapeutico" d'interpretare i significati delle produzioni individuali o collettive; non e' neanche quello di formulare un giudizio estetico del prodotto. Scopo del percorso e' portare alla luce la propria umanita' e il proprio sentire profondo, al fine di godere del piacere di creare, di lasciare le proprie tracce, di trasformare e avvicinarsi nel contempo ad una migliore relazione con se' stesso e con gli altri.


sabato 17 maggio 2014

Accompagnare alla nascita



La gravidanza è un momento speciale e magico nella vita di una donna, ricco di intensi  cambiamenti, non  soltanto a livello fisico e biologico ma anche a livello sociale ed emotivo. L'attesa porta con sé le fantasie sul piccolo ma anche le paure sulla sua salute e sulla capacità di crescerlo e accudirlo al meglio. Spesso la donna vive con disagio il proprio corpo che cambia, le proprie abitudini che si modificano, la propria vita che deve adattarsi ad una fase nuova. 
Le neomamme possono affrontare serenamente questo periodo conquistando nuovi equilibri e facendo emergere immense e potenti risorse che le porteranno ad approfondire il rapporto con sé stesse, con il partner e con la nuova vita.
La pedagogia clinica, attraveso percorsi di accompagnamento alla maternità, offre alla donna la possibilità di trovare in sé  tutto ciò che le è di aiuto per esplorare l'esperienza dell'attesa e per viverla come stimolo alla crescita e all'arricchimento personale.
Attraverso esperienze di carattere immaginitavo e creativo, di  percezione corporea,  conoscenza di sé,  rilassamento, la donna in gravidanza sarà accompagnata in un viaggio che le consentirà di seguire il ritmo naturale  dei cambiamenti del proprio corpo,  liberare gli stati tensionali,  lasciare fluire paure e disagi, intensificare i rapporti interpersonali.  









 


 

venerdì 21 febbraio 2014

A scuola a cinque anni...
















Iniziare la scuola, prima del tempo, è un bene per i bambini oppure accelerare le tappe può interferire con un sereno sviluppo emotivo e cognitivo?
L'anticipo di iscrizione alla scuola primaria e' previsto nel nostro paese  dal decreto legislativo n. 59/2004 ed e' consentito ai bambini che compiono sei anni entro il 30 aprile.
La scelta spetta ai genitori e cio' genera dubbi e domande in chi si trova a dover decidere. 
La questione non riguarda tanto le capacità cognitive del bambino, quanto aspetti e prerequisiti che spesso non vengono considerati.
La realizzazione di un apprendimento sereno ed efficace richiede, infatti, non soltanto adeguata maturita' nel versante delle abilità cognitive quali attenzione, memoria, capacità di elaborazione delle informazioni o  delle abilita' logiche (seriazione, classificazione, esclusione) ma anche nel versante affettivo, relazionale, motorio, dell' espressione verbale, della percezione visiva ed uditiva (discriminazione di colori, forme, dimensioni e suoni),  della motivazione ad apprendere,  della capacità di organizzazione spaziale e temporale, delle abilità grafiche (coordinazione oculo-manuale, abilità fino motorie) e di un adeguato ritmo respiratorio.
Una scuola realmente educativa, che risponde ai bisogni dei bambini,  non puo' proporre l’acquisizione di un sapere frammentato, che divide il corpo dalla mente, la ragione dall’emozione, la conoscenza dall’esperienza ma deve pensare al bambino nella sua interezza.
La sensazione e' invece quella di una scuola che ha perso la  propria autonomia: è il mercato a decidere finalità, organizzazione, tempi e contenuti educativi. La smania di guadagnare tempo, che risponde ai canoni di efficienza e redditivita', ha investito anche l'istruzione: sempre più corsi, più attività, più tempo scuola. 
I percorsi di anticipazione non si fondano su ragioni pedagogiche, legate ai bisogni del discente, ma esclusivamente su richieste sociali ed economiche: i bisogni del bambino si dissolvono davanti ai bisogni dell’adulto.
In tale prospettiva, anticipare i contenuti non appare molto utile, più importante è offrire a ciascun bambino, attraverso una didattica che si avvalga di esperienze significative,  un bagaglio di competenze che gli consentiranno un percorso positivo di acquisizione degli alfabeti disciplinari.



mercoledì 15 gennaio 2014

Parent education programs ...perchè?


  • Le mamme hanno sempre ragione(2013)
Breve descrizione 
Il percorso offre alle mamme uno spazio di contatto con sè stesse, condivisione e confronto di esperienze e vissuti.
Gli incontri saranno condotti secondo modalità interattive e si offriranno spunti di riflessione affinchè ciascuna possa valorizzare risorse e potenzialità e sviluppare maggiore sicurezza nel ricoprire il proprio ruolo genitoriale.
Alla conclusione del percorso non ci saranno mamme perfette ma mamme serene e consapevoli di poter essere genitori efficaci.


  • Leggere che piacere (2014)
Breve descrizione 
Il piacere della lettura cresce e si alimenta attraverso attività coinvolgenti e motivanti che permettano al bambino di "giocare" col libro e interagire con i personaggi.
Il laboratorio proposto è articolato in due percorsi: uno per bambini di 6-8 anni e l'altro per bambini di 9-11 anni.
In entrambi i percorsi si esploreranno le potenzialità di una storia, attraverso attività ludiche e creative e si coglieranno, dalla lettura, spunti per riflettere sulle proprie emozioni e stati d'animo.


  • Developing the Lateral Thinking (2015)                 
Breve descrizione
Il progetto si articola in otto sessioni e offre a studenti della scuola secondaria la possibilita' di migliorare motivazione e concentrazione, acquisire nuove forme di espressione, migliorare il pensiero laterale e sviluppare il potenziale sociale ed emotivo.
Si seguira' un approccio attivo e olistico e - avvalendosi dell' impiego di forme espressive quali la poesia, la musica, la danza, la pittura -  i ragazzi potranno sviluppare capacità cognitive, pensiero critico, abilità verbali.


  • Ricreiamoci (2015)
Breve descrizione 
Ricreiamoci e' dedicato a tutti coloro che manifestano il desiderio di una trasformazione, di un cambiamento positivo, di un'evoluzione personale. A partire da cio' che porta in se', il soggetto sara' introdotto nell'universo dell'intuzione, dell'immaginazione e della creativita' e potra' guardare oltre l'immediato, accogliendo stimoli, pensieri ed idee rivolti a nuovi modelli dell’essere personale.
L'arte diventa sollecitatore di  nuove energie e nuove opportunita', permettendo all'individuo di entrare in comunicazione con il proprio mondo interiore, col proprio vissuto e con le proprie sensazioni,  per meglio inscriversi in una positiva relazione con se' e con gli altri.



  • L'atelier della memoria (2016)

Breve descrizione 

Il progetto si rivolge a tutte quelle persone che si trovano a dover quotidianamente fare i conti con una memoria che vacilla.  Il programma si articola in dodici incontri a cadenza settimanale, ciascuno della durata di 50 minuti. Prevede la possibilita' di successive edizioni per chi volesse dare continuita' al potenziamento mnemonico.


  • Il risveglio della dea (2016)


Breve descrizione 

Percorso al femminile, svolto in forma laboratoriale da svolgersi in cinque incontri. In uno spazio protetto e libero dal giudizio, le partecipanti potranno dedicarsi del tempo, giungere a una maggiore conoscenza di se', del proprio modo di essere donna, delle proprie risorse personali. Le tematiche affrontate in questa prima fase introduttiva potranno essere approfondite in un secondo momento formativo.




venerdì 15 novembre 2013

"Le mamme non sbagliano mai"

Ciao Mamme,

siete tutte invitate a partecipare al Parent Education Program "Le mamme non sbagliano mai",  in collaborazione con "I Mum Dubai".
Il progetto è rivolto a tutte le mamme residenti a Dubai che desiderano confrontarsi, condividere esperienze, emozioni, dubbi, difficoltà e perché no... creare nuove reti di amicizia nella città che ci ospita :-)

Il programma prevede un primo incontro conoscitivo (gratuito) dedicato alla definizione degli obiettivi e delle modalità di attuazione.
Seguiranno quattro incontri, da due ore ciascuno a cadenza settimanale.

Per iscrizioni e informazioni potete scrivere a paideiaconsulenze@gmail.com o a imumdubai@gmail.com.